Personal statement

Per servire, servire!


Essere strumento, mettendo me stesso al servizio del bene comune.

A questa vocazione ho orientato la mia formazione e tutte le mie occupazioni quotidiane: l’impegno professionale come avvocato d’affari, quello intellettuale come giurista e docente universitario e, infine, quello familiare come marito di Nancy e padre di Carolina e Virginia, le tre donne che amo.

Ho scelto di servire, preferendo la benevolenza tra le possibilità della nostra esistenza, consapevole che quando cuore, ragione e volontà lavorano all’unisono, esercitando pienamente e responsabilmente la nostra libertà, possiamo contribuire a rendere migliore questo mondo, restando ciascuno al proprio posto, facendo bene anche le cose più piccole e prendendoci cura di ciò che ci sta attorno, trasformando così in endecasillabi la prosa quotidiana.

Nella mia professione di avvocato servire significa affiancare i clienti nelle questioni legali più sfidanti che interessano gli investimenti infrastrutturali, energetici e ambientali e in quelle che impattano sulla competitività del nostro sistema industriale e sulle dinamiche del settore pubblico, assistendoli nelle controversie amministrative e civili più complesse e supportandoli nei loro processi decisionali, nelle scelte strategiche e di investimento, nella loro progettualità e nella ricerca delle soluzioni più efficaci in relazione ad ogni specifico settore industriale.

In una realtà economica caratterizzata da una significativa presenza del “pubblico”, sia in veste di autorità che di operatore economico, le competenze maturate nel campo del diritto pubblico, della finanza pubblica e della regolazione dei mercati sono centrali per assistere non solo gli attori del settore pubblico ma anche le imprese e le istituzioni finanziarie. Tale competenze, coniugandosi con una forte ispirazione e un approccio strategico e manageriale maturato in anni di formazione, in Italia e all’estero, in ambito economico e finanziario, rappresentano un elemento distintivo del mio profilo umano e professionale, indispensabile per affrontare con competenza e visione la sfida della ridefinizione del rapporto tra pubblico e privato, la transizione digitale, energetica ed ecologica, e il futuro dell’industria dei servizi finanziari, della salute, della chimica e di quella farmaceutica.

Come intellettuale, invece, servire significa impegnarmi come giurista nell’insegnamento universitario e nella ricerca scientifica, occupandomi di integrazione europea, costituzione (macro)economica europea e organizzazione amministrativa, delineando un modello di intervento pubblico tra diritti fondamentali e razionalità economica e provando a raccontare il diritto pubblico come trama discorsivo-razionale e l’amministrazione come funzione della sovranità popolare.

E, infine, significa mettere la mia esperienza di avvocato e di intellettuale al servizio di quelle grandi realtà di formazione, ricerca e assistenza per l’uomo e per l’ambiente che sono l’Università Campus Bio-Medico di Roma e la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico.